i legumi

I legumi sono un toccasana per l’organismo, abbassano il livello di colesterolo e prevengono alcune forme tumorali. Ideali da gustare da soli o abbinati a cereali e verdure di stagione, sono tra i protagonisti del menù di Cicero. La scelta delle varietà cade su prodotti di eccellenza, come i ceci di Cicerale, presìdio Slow Food, legumi dalla coltivazione limitata e rigorosamente biologica; i ceci neri di Corbella e i fagioli lardari.

Tante le declinazioni di questi ingredienti, dalle insalate di cereali e ceci alle frittelle di ceci fino ai fagioli lardari stufati. Piatti semplici ma ricercati, frutto di un perfetto equilibrio tra i sapori e le proprietà nutrizionali. Ma non manca la sperimentazione, con l’accostamento dei legumi alla pizza, per un gusto davvero sorprendente.

le farine

Nella cucina di Cicero entrano solo farine non raffinate, provenienti da grani antichi, e più nutrienti, digeribili e leggere rispetto alle farine raffinate. Due le cultivar utilizzate, la Senatore Cappelli e la Gentil Rosso.

La Senatore Cappelli è una varietà di grano duro risalente a quasi un secolo fa e coltivata prevalentemente nel Sud Italia. Rustico e resistente, il Cappelli è considerato il “padre” del grano duro. La Gentil Rosso è una varietà di grano tenero, anch’essa risalente all’inizio del secolo scorso e per trent’anni la più coltivata di tutta la Penisola. Entrambe si caratterizzano per la qualità e la varietà delle loro proteine.

Queste farine sono trasformate in morbidi e fragranti impasti per pane e panini, pizze cilentane, focacce e tanto altro. Il tutto prodotto con lievito madre a lunga lievitazione. Da assaggiare il Viccio, antico pane cilentano che si usava preparare per testare la temperatura del forno prima di infornare il pane. Successivamente si infornavano la pizza cilentana, il pane classico e infine il Vescuotto, pane biscottato cilentano, cucinato proprio come una volta. Il gusto di questi lievitati è esaltato dall’abbinamento con le migliori verdure di stagione e con eccellenze locali presidiate da Slow Food come la colatura di alici di Cetara, il cacioricotta del Cilento, l’oliva salella ammaccata del Cilento e la soppressata di Gioi. Da assaggiare anche i cornetti con i grani antichi e i dolci secchi con frutta di stagione, per una prima colazione o uno spuntino all’insegna della genuinità e dell’artigianalità.

le verdure

Tra gli ingredienti principe della cucina di Cicero ci sono le verdure. Prodotti che devono essere sempre presenti nella dieta giornaliera, in quanto miniere di vitamine, minerali, fibre e antiossidanti.

Da Cicero si trovano solo verdure di stagione, provenienti dal territorio e coltivate secondo metodi biologici e completamente naturali. Come il pomodoro, re della Dieta mediterranea, i fiori di zucca, le melanzane. Verdure declinate nei piatti della tradizione campana e cilentana, come ciambotta, parmigiana, caprese, acquasale etc.

i cereali

Da Cicero la pasta è sostituita da piatti a base di cereali come orzo, farro e grano, soprattutto sotto forma di gustose e fresche insalate. E non poteva mancare l’abbinamento con i legumi, in un matrimonio ideale di sapori e di nutrienti.

Un esempio su tutti è l’insalata mediterranea alla Corbella, a base di orzo, farro, grano, ceci di Cicerale, ceci neri di Corbella e fico bianco del Cilento. La riscoperta di tradizioni passate che si unisce alla sperimentazione, producendo esperienze di gusto autentiche e sorprendenti.